Nei prossimi mesi i server di posta inizieranno ad adottare DMARCbis, l’evoluzione delle specifiche DMARC (la versione rimane v=DMARC1, ma la logica di ereditarietà cambia in modo significativo).
DMARCbis introduce due novità fondamentali per chi usa un dominio .it 👇
1️⃣ Il dominio .it può definire una politica DMARC di default
Con DMARCbis, anche i Public Suffix Domain (PSD) come .it possono pubblicare una politica DMARC valida per tutti i domini sotto di loro che non hanno definito una policy locale.
👉 In pratica:
Il Registro .it potrebbe decidere — se lo vorrà — di applicare una protezione minima anti-spoofing a tutti i domini .it che non hanno configurato DMARC.
Un enorme passo avanti per contrastare phishing e truffe che sfruttano domini abbandonati o mal configurati.
⚠️ Nota tecnica: per farlo, il record DMARC del PSD deve includere psd=y.
2️⃣ Un sottodominio può diventare “organizzativo” e controllare la propria sotto-arborescenza
DMARCbis permette anche ai sottodomini (es. mail.azienda.it) di dichiararsi organizzativi (psd=n) e definire una politica che si applica a tutti i loro sottodomini, indipendentemente dalla policy del dominio principale.
👉 Questo è molto utile per:
- gruppi aziendali complessi,
- infrastrutture multi-sito,
- gestori di servizi SaaS con sottodomini dedicati,
- grandi organizzazioni pubbliche.
💡 In sintesi
DMARCbis non introduce una nuova versione del protocollo, ma permette:
✔ al Registro .it di proteggere automaticamente i domini non configurati
✔ alle aziende italiane di definire politiche DMARC “a cascata” su sotto-arborescenze complesse
✔ una maggiore resilienza contro spoofing, abusi e phishing
Un cambiamento che rende l’ecosistema del .it più sicuro e più moderno.
⚠️ Ultima nota tecnica
Se un dominio pubblico adotta DMARCbis senza inserire il tag psd=y, possono verificarsi comportamenti indesiderati nella risoluzione della policy.
Per i PSD è quindi obbligatorio includerlo.
